|
Una questione di centimetri ci avrebbe potuto "rubare"
una delle più grandi atlete che il salto in alto e
l'atletica tutta abbiano mai conosciuto. Sara Simeoni, indimenticata
campionessa degli anni a cavallo fra i settanta e gli ottanta,
scartata da un balletto dell'Aida perché troppo alta,
sognava di fare la ballerina, e alla danza sul palcoscenico
ha poi preferito quella nell'aria: e anche i quì i
centimetri fecero la differenza, ma a suo favore! Sara comincia
ad infiammare il cuore degli italiani nel '72 con una splendida
medaglia d'argento a Montreal; più tardi, nel 1978,
scriverà una pagina storica per lo sport mondiale,
superando i due metri con il nuovo record del mondo di 2.01.
Alle Olimpiadi di Mosca '80 l'argento canadese si trasforma
in un magico oro, mentre a Los Angeles, alla sua terza Olimpiade,
sarà ancora podio con un grande secondo posto. Sempre
sorridente e serena, sara é da tutti ricordata con
grandissimo affetto, capce di capire al volo la sensibiltà
e il valore delle persone che la stanno intorno, generosa
e prodiga di incitamenti anche per le avversarie. Di lei il
giornalista Gianni Merlo ha detto: "La Simeoni è
stata forse l'ultima interprete di uno sport romantico. Le
sue lacrime di gioia hanno inondato il cuore di milioni di
spettatori: ne sentiamo la mancanza".
Curriculum
Sara Simeoni è nata a Rivoli Veronese il 19 aprile
1953. E' stata primatista mondiale con 2.01, misura che ha
superato due volte nel 1978. Ha vinto una medaglia d'oro alle
Olimpiadi di Mosca, più due argenti a Montreal e Los
Angeles. E' stata campionessa europea nel 1978 a Praga. Ha
vinto 23 titoli italiani, di cui uno nel pentathlon. Ora lavora
per la Federazione, è sposata con Erminio Azzaro, ex
campione di salto in alto e suo allenatore, ed è madre
di un bimbo, Roberto, di quasi 7 anni.
|